31 agosto 2012.

Quando torno alla quotidianità dopo la pausa d’agosto, la domanda è sempre quella:
Perché devo lavorare un anno per avere un mese di vacanza?
Che poi si traduce in:
Un’altra vita è possibile? Altri ritmi, altri modi, altre dinamiche, altri equilibri?

La risposta è sì.
Quindi ci sto pensando, ci sto lavorando.

Intanto, la sceneggiatura prende forma.
E finalmente ho visto l’Islanda:

Jokulsàrlòn

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...